Mi presento, sono Marcello Gianferotti, giramondo per lavoro e gourmet per passione.

Ho una splendida moglie e due bellissimi figli e tutto sommato la vita è stata generosa con me. Ho iniziato a viaggiare, mio malgrado, a molto meno di un anno di età, anzi, a molto meno di un mese di età… indovinate un po’? A 15 giorni!

I miei genitori, vuoi per il lavoro di mio padre, ingegnere minerario, vuoi per l’incoscienza, la forza e la positività della gioventù, a dispetto di ciò che pensavano i nonni (loro sì, più consapevoli dei rischi), mi hanno portato in Tunisia fino all’età di 3 anni circa. Un posto di cui ho vaghi ricordi ovviamente.

Un posto però che mi ha segnato nel profondo, grazie ai profumi, ai sapori, alla possibilità di giocare all’aria aperta senza pericoli, all’affetto e alla guardia del mio super cane Bella, un pastore tedesco che amo e di cui mi ricordo esattamente come se ancora fosse qui accanto a me.

Chi è Marcello Gianferotti?

Marcello Gianferotti è riconosciuto in tutto il mondo come uno dei maggiori esperti di finanza internazionale ed economia. Ha gestito Banche e Fondi in Brasile, in Europa e in Svizzera. E’ laureato in Economia con specializzazione finanza all’Università di Lugano e ha scritto diversi libri in merito alla cartolarizzazione dei crediti e alla finanza speculativa pubblicati per Samizdat Ediziones.

Un’infanzia gioiosa e spensierata che mi ha donato un “imprinting” che mai più dimenticherò.

A tal proposito un altro splendido ricordo è legato a Muhammed il cuoco. Colui che aiutava mia madre in cucina mentre badava a me e di cui ricordo ancora le carezze amorevoli ed i vizi.

Dopo questo periodo la mia vita per un po’ di tempo tornò alla “normalità”, se così possiamo dire, in Italia, circondato dagli agi e dalle comodità che in Tunisia magari non avevo, ma che comunque non ricercavo, ricongiungendomi all’affetto, quello sì, ricercato dei miei nonni.

Diventai ben presto il principino di casa e qui mi si formarono degli altri imprinting: due su tutti, l’accento toscano e la voglia di mangiare bene e sano assaporando le ricette della mia nonna, quelle ricette antiche, ormai un po’ passate di moda, ma che con i loro profumi invadono i piccoli viottoli e attirano una folla di turisti.

Col tempo ho anche imparato anche a cucinare e a capire nel profondo di cosa sono fatti alcuni elementi di uso comune (patate, pomodori, cavolo nero, fagioli ecc…), che proprietà hanno e soprattutto come abbinarli tra loro in modo tale da ottenere non solo il massimo del gusto, ma anche il massimo dal punto di vista nutrizionale.

Col passare degli anni e dei viaggi mi sono reso conto che un ‘attività non mi lasciava mai, a prescindere da dove fossi e da cosa stessi facendo in quel momento: la scrittura. La scrittura mi ha accompagnato prima con semplici riflessioni, poi, pian piano che approfondivo un argomento, la tradussi in una forma di espressione da divulgare.

Mi sono occupato di scrivere di economia, finanza, spaccati di realtà sociale, sia presente che passata, democrazia su tutte, arrivando anche a fondare una Società Editrice, la Samizdat Ediziones con la quale ho pubblicato diversi libri.

Scegliere quello a cui sono più affezionato è come chiedere ad un genitore quale figlio preferisce. Non lo dirà mai, perché non ce l’ha. Ogni figlio conquista giorno dopo giorno il proprio genitore con aspetti del proprio carattere ed uscite che sono irripetibili ed uniche per ognuno di loro.

Se però mi chiedeste quello più “vicino” a me, non fosse altro perché è autobiografico, vi direi ovviamente “Il Giro del mondo in 80 piatti”. Il titolo è piuttosto evocativo direi e non necessita di troppe spiegazioni.

Arriva dritto al punto, esattamente come me. Come ho detto all’inizio, sono Marcello Gianferotti.