Le pappardelle con la Lepre

 Certo non si può proprio dire che questo sia un piatto tipicamente da bambini, ma per me è stato importante.

Era il piatto che caratterizzava i nostri soggiorni al Podere.

Ossia quelle volte che i miei nonni ci portavano al podere a Radicondoli per passare qualche giorno in campagna.

Di cose da mangiare ce n’erano tante, ma il piatto forte, quello che ci aspettava sempre, erano le Pappardelle con la Lepre.

Il profumo intenso che generavano era inconfondibile.

Fatte rigorosamente con lepri cacciate dai fattori.

Ve lo racconto:

Cosa occorre (pressappoco per 4 persone):

1 Kgr. Di lepre,

Vino rosso forte e di buona qualità

2/3  cucchiai di conserva di pomodoro

400 gr. di pelati

Olio, sale, pepe, prezzemolo tritato al momento, carote;

Preparazione:

Mettere in infusione la Lepre nel vino rosso (e che sia un buon vino, bello corposo) per almeno 4/5 ore o anche una bella nottata. Nell’infusione mettere 2/3 foglie di alloro. Per la preparazione poi preparare un bel soffritto con Cipolle, Prezzemolo e Carota, quindi mettere la lepre a pezzi piccoli e far rosolare. Aggiungere un bicchiere di Vino Rosso (ripeto sempre un buon vino – Lasciate stare i vini in cartone o similare), quindi far evaporare e poi sale e pepe quanto ne basta.

Aggiungere quindi pelati e conserva e far cuocere a fuoco lento, deve sobbollire, per il tempo necessario. Almeno un’ora e mezza o anche più.

Importante la scelta del tegame. Che sia preferibilmente in ghisa o in coccio, ma in mancanza d’altro anche un moderno antiaderente andrà bene. Ma perde il suo fascino.

Preparare poi le pappardelle da condire sarà cosa facile.

Occhio se la cottura è giusta sarà facilissimo disossare la lepre e quindi poterla amalgamare al sugo con enorme facilità. Renderà il sugo più denso e più piacevole da mangiare.

La ricetta va benone anche per Cinghiale e Capriolo.

Cosa berci?

Un buon Rosso sicuramente.

Per me un Morellino di Scansano;

Un Rosso di Montefalco;

Un Nobile di Montepulciano;

Un buon Montepulciano d’Abruzzo;

E tanti altri. L’Italia ne è piena.

Una grande sorpresa per tutti?

Abbinateci un Ribera del Duero Spagnolo o un Priorat Spagnolo.

Sono Fantastici.